Donatella Di Bisceglie

Sono nata a Barletta nel 1909 ma da genitori di Terlizzi. Fin da piccola, ho cercato di ” perfezionare la mia anima e di renderla santa “. I miei furono anni difficili, funestati da ben due guerre mondiali. Sono entrata nelle Clarisse Farnesiane di Castel Gandolfo a 19 anni. Ho preso i voti nel 1930 non per fuggire dal mondo ma per ” poterlo abbracciare tutto intero e redimere l’umanità con il sacrificio di me stessa “. Ho vissuto ogni giorno ” con amore e per amore “, pregando e cantando sotto le bombe che cadevano su di noi. Il cibo scarseggiava ed a me bastava un’ostia consacrata al giorno, donando la mia razione alle mie consorelle rimaste ferite sotto i bombardamenti. Mi fu diagnosticata la tisi, lo stesso male di Santa Teresa di Gesù Bambino, mia guida costante. Fui trasferita dal ‘San Camillo’ di Roma all’ ospedale ‘Cotugno’ di Bari dove, il 9 marzo 1948, “deposi la croce di Gesù dalle mie spalle e indossai la corona da sposa e, con gioia, mi aggiunsi alle altre Vergini che Lo circondavano in Paradiso”.
Sono stata proclamata “Venerabile” il 2 aprile 2011 da Papà Benedetto XVI.

Vincenza D’Amato

Sono nata a Barletta nel 1909 ma da genitori di Terlizzi. Fin da piccola, ho cercato di ” perfezionare la mia anima e di renderla santa “. I miei furono anni difficili, funestati da ben due guerre mondiali. Sono entrata nelle Clarisse Farnesiane di Castel Gandolfo a 19 anni. Ho preso i voti nel 1930 non per fuggire dal mondo ma per ” poterlo abbracciare tutto intero e redimere l’umanità con il sacrificio di me stessa “. Ho vissuto ogni giorno ” con amore e per amore “, pregando e cantando sotto le bombe che cadevano su di noi. Il cibo scarseggiava ed a me bastava un’ostia consacrata al giorno, donando la mia razione alle mie consorelle rimaste ferite sotto i bombardamenti. Mi fu diagnosticata la tisi, lo stesso male di Santa Teresa di Gesù Bambino, mia guida costante. Fui trasferita dal ‘San Camillo’ di Roma all’ ospedale ‘Cotugno’ di Bari dove, il 9 marzo 1948, “deposi la croce di Gesù dalle mie spalle e indossai la corona da sposa e, con gioia, mi aggiunsi alle altre Vergini che Lo circondavano in Paradiso”.
Sono stata proclamata “Venerabile” il 2 aprile 2011 da Papà Benedetto XVI.

Vincenza Damato, divenuta suor Maria Chiara di Santa Teresa del Bambino Gesù, nasce a Barletta nel 1909, figlia di genitori terlizzesi. A soli diciannove anni varca la soglia del silenzio e della preghiera, entrando tra le Clarisse, dove offre a Dio tutta la sua vita, come un dono senza riserve. Nel 2011, Papa Benedetto XVI la proclama “ Venerabile”, riconoscendo in lei il riflesso limpido di una fede ardente.
Il busto che ho realizzato intende rendere omaggio a questa figura a me particolarmente cara, come cristiana cattolica praticante. Dal suo cuore sgorga una croce che si fonde con il suo essere, modellata come legno e dipinta di verde: simbolo di Cristo, legno vivo nella sua vita e in quella di ogni credente. I gigli evocano la purezza, l’innocenza e la verginità delle consorelle da lei salvate durante un bombardamento della Seconda guerra mondiale. Ferita anch’essa, suor Maria Chiara si offrì con totale abbandono, pronta a donare la propria vita, come fece Cristo. L’opera vuole rendere omaggio non solo a una figura di fede, ma anche a un esempio luminoso di umanità e coraggio. Una fede operosa, che ancora oggi parla al cuore.